di Saverio Pipitone [pubblicato il 19/4/2026 nel Blog di Beppe Grillo e il 20/3/2026 su La Bottega del Barbieri]
Una volta c’era la bottega con il commerciante che accoglieva, conversava e accontentava i clienti. La sua estinzione iniziò un centinaio di anni fa (1916-17), quando negli Stati Uniti aprì il primo supermarket della storia: aveva una dimensione di 100 metri quadri, a insegna Piggly Wiggly, con un tornello all’entrata che conduceva in un serpeggiante e circoscritto percorso di quattro corridoi tra scaffali paralleli, contenenti 600 prodotti prezzati, dal fresco al confezionato, che il cliente inevitabilmente visualizzava e si serviva da sé, senza assistenza e dialogo, fino all’uscita dove l’attendeva un registratore di cassa. Successivamente le superfici commerciali divennero sempre più ampie e diversificate: dall’ipermercato al discount e ai megastore o shopping center, giungendo al top dell’evoluzione con 20.000 metri quadri e 50.000 referenze (alimentari e non) in un vastissimo assortimento seriale e despecializzato, per una grande distribuzione organizzata – in sigla GDO – come motore della moderna società dei consumi.
































