Il danno dell’inequità

di Saverio Pipitone [pubblicato il 26/6/2020 nel Blog di Beppe Grillo]

La concentrazione della ricchezza è irrefrenabile. All’incirca 2.000 miliardari posseggono quanto il 60% della popolazione globale e nell’ultimo decennio il vertice si è rimpicciolito da 388 a 26 individui con un patrimonio totale di 1.500 miliardi di dollari che equivale agli averi di 3,8 miliardi di persone più povere del mondo (report e dati Oxfarm).

Brigate mediche cubane verso un Nobel per la pace

post pubblicato il 7/6/2020 nel Blog di Beppe Grillo

Nell’ultimo bollettino 106 di maggio 2020 dell’associazione Suisse-Cuba, sezione di Ginevra, è sostenuta la proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace alle brigate mediche cubane del contingente “Henry Reeve”.

Un supermercato è più grande di una comunità

di Saverio Pipitone [pubblicato il 25/5/2020 nel Blog di Beppe Grillo]

Nel reparto delle offerte speciali c’è un prodotto deprezzato: la fionda di Davide. Ma solo al Conad!

Cuba: 60 anni di brigate solidali

di Saverio Pipitone [pubblicato il 7/5/2020 nel Blog di Beppe Grillo]

Nei viaggi latinoamericani del 1952, il laureando medico Ernesto Guevara curò i lebbrosi, vide miseria e sfruttamento, capì che fare nella vita: aiutare gli altri. Sette anni dopo, insieme a Fidel Castro con il movimento rivoluzionario del “26 Luglio”, prese Cuba per un futuro migliore.

Cuba: 60 ans des brigades de solidarité

par Saverio Pipitone [Bulletin 106 Mai 2020 Associations Suisse-Cuba/Genève]

Dans les voyages en Amérique latine en 1952, le Ernesto Guevara, avant de se diplômer comme médecin, a traité des lépreux, a vu la misère et l'exploitation, a compris quoi faire dans la vie: aider les autres. Sept ans plus tard, avec Fidel Castro et le mouvement révolutionnaire du "26 juillet", il a pris Cuba pour un avenir meilleur. 

La quarantena del consumatore

di Saverio Pipitone [pubblicato il 30/3/2020 nel Blog di Beppe Grillo]

Per effetto di COVID-19, il supermarket è assaltato con primordiale istinto di sopravvivenza e diviene luogo di eccezione per approvvigionamenti da bunker.

Lidl nelle vite degli altri

di Saverio Pipitone [pubblicato il 14/1/2020 nel Blog di Beppe Grillo]

I discount Lidl di Torino, Bologna, Roma e Palermo sono stati di recente il set del reality show “Shop, Cook & Win!”, in onda sul Nove del digitale terrestre, con gli chef Simone Rugiati e Matteo Torretta che nei monitor di videosorveglianza scrutavano attentamente i clienti, scegliendone due e portandoli in cucina per una sfida di piatti gourmet preparati con i prodotti del carrello.

McDonald’s: l’immobiliare più inquinante al mondo

di Saverio Pipitone [pubblicato il 17/11/2019 nel Blog di Beppe Grillo]

«Evviva si torna a vendere hamburger!», esclamò un dirigente di McDonald’s quando seppe delle dimissioni nel 1967 di Harry Sonneborn, che fu il primo presidente e CEO della compagnia.

Pesticidi a tavola. Un libro salutare!

Cibi e bevande che consumiamo quotidianamente, dalla prima colazione alla cena, potrebbero essere contaminati da un mix di tossici pesticidi.
Perché queste pericolose sostanze avvelenano quello che mangiamo? Quali sono i motivi per cui le autorità non intervengono? Che effetti possono avere sul nostro corpo?

Pesticida Killer

di Saverio Pipitone [pubblicato nel N. 69 - luglio/settembre 2019 di Scienza Conoscenza]

All’hotel Downtown Inn di Chiang Mai in Thailandia arrivarono nel tardo pomeriggio del 2 febbraio 2011 le giovani turiste neozelandesi Sarah Carter, Emma Langlands e Amanda Eliason. All’ingresso un cartello informava che la struttura era stata sottoposta a disinfestazione a causa di cimici trovate nei letti.

Commercio: il retaggio è ancora coloniale

di Saverio Pipitone [pubblicato il 14/10/2019 in www.labottegadelbarbieri.org]

«Chi certamente andrà all’inferno è colui che si arricchisce rubando ai poveri e rivendendo ai ricchi. Perché non pagate un prezzo onesto? Perché comprate da noi a 1 e rivendete in Europa a 1.000? Allora quando la finiamo di comportarci da ladri?».

I fluorescenti colori dello sfruttamento

di Saverio Pipitone [pubblicato il 2/10/2019 nel Blog di Beppe Grillo]

In principio fu esplosione di stelle in collisione con il forgiarsi di una bianca e lucente materia metallica che cadde sulla Terra.

Nell’orda degli Outlet di Parndorf

di Saverio Pipitone [pubblicato il 10/9/2019 nel Blog di Beppe Grillo]

8.30 di giovedì 22 agosto 2019. Nelle adiacenti megastrutture Designer Outlet e Fashion Outlet di Parndorf è il giorno del Late Night Shopping: sconti eccezionali fino all’80% e chiusura alle 23.00. Posizionate strategicamente in Austria, al confine con Slovacchia e Ungheria, racchiudono 230 negozi e 20 ristoranti su 70.000 metri quadri tra portici, gallerie e edifici, in architettura viennese.

L’imperialismo di Mister Ikea e la libertà di Tyler

di Saverio Pipitone [pubblicato il 19/7/2019 nel Blog di Beppe Grillo]

Purificatore d’aria, terrario, miniorto, lampade avveniristiche e mobiletti modulari in legno riciclato. È la collezione Rumtid (spaziotempo) di Ikea, in lancio nel 2020 per ambienti ristretti, progettata dopo che cinque designer stettero per tre giorni nella capsula Mars Desert Research Station della NASA nel deserto statunitense dello Utah con la riproduzione delle condizioni abitative su Marte.

L’etica in soffitta di Coop tra rose, farmaci e forzieri

di Saverio Pipitone [pubblicato il 13/6/2019 nel Blog di Beppe Grillo]

A Torino in Via Palma 7 la Società generale di mutuo soccorso degli operai il 4 ottobre 1854 aprì uno spaccio alimentare, chiamandolo Magazzino di previdenza. I prodotti erano venduti agli associati al “primitivo costo”, cioè ad importi convenienti e leggermente superiori a quelli di acquisto, con un guadagno che serviva solo a coprire le spese gestionali.

Benvenuti nei Templi dello shopping: strutture geneticamente manipolate

di Saverio Pipitone [pubblicato il 18/4/2019 nel Blog di Beppe Grillo]

Partiamo dalle origini. Il 9 ottobre 1917 al droghiere Clarence Saunders approvarono il brevetto “Self-Serving Store” (numero serie US 1.242.872), depositato l’anno prima, dopo che l’11 settembre 1916 aveva aperto al 79 di Jefferson Avenue a Memphis, nel Tennessee, un innovativo negozio di 100 mq ad insegna Piggly Wiggly. Un’unica entrata con tornello conduceva in un serpeggiante e circoscritto percorso di quattro corridoi tra scaffali paralleli, contenenti 600 prodotti prezzati, dal fresco al confezionato, che il cliente inevitabilmente visualizzava e in automatico si serviva da sé, senza assistenza e dialogo, fino all’uscita, dove l’attendeva un registratore di cassa.

La corsa alla terra nel cuore dell’Impero

di Saverio Pipitone [pubblicato l'1/5/2019 nel Blog di Beppe Grillo]

Fenomeno crescente del XXI secolo è l’accaparramento della terra o land grabbing. Colpisce Africa, Asia, America Latina ed Est Europa, dove molto spesso i Governanti vendono o affittano i terreni alle multinazionali dell’industria e della finanza, espropriandoli ai piccoli contadini che, ridotti in miseria, diventano migranti economici.

La corsa consumista tra miniere schiaviste e padroni del mondo

di Saverio Pipitone [pubblicato il 20/3/2019 nel Blog di Beppe Grillo]

Nella contea di Vastmanland in Svezia il chimico Georg Brandt frugava tra gli scarti minerari alla ricerca di insoliti colori luminosi, per poi analizzarli nel laboratorio del Consiglio delle Miniere a Stoccolma. Era il 1730 quando ipotizzò che il blu della smaltite poteva contenere un nuovo elemento e, dopo 7 anni di studi, scoprì che si trattava di cobalto (Co – 27 della tavola periodica).

«Pesticidi a tavola»

Recensione del giornalista Daniele Barbieri
[pubblicata il 18/3/2019 in www.labottegadelbarbieri.org]


Un libro indispensabile: db si sbilancia assai e vi invita a leggerlo (anzi studiarlo)

«Informazioni rigorose» che «difficilmente trovano sui media lo spazio che meritano» quando sono «scomode»: ha ragione Patrizia Gentilini (medico oncologo che fa parte di Isde, l’Associazione medici per l’ambiente) nella prefazione a «Pesticidi a tavola» con il sottotitolo «I veleni autorizzati che mangiamo e respiriamo» – Arianna editrice: 128 pagine per 12,90 euri – di Saverio Pipitone.

Pesticidi dentro gli aerei

di Saverio Pipitone [pubblicato il 3/3/2019 in www.labottegadelbarbieri.org]

«Oh, un altro! Che succede lassù? Ho in cura parecchi assistenti di volo» disse il neurologo di Sydney quando nel 2013 diagnosticò il Parkinson a Brett Vollus (nella foto), steward dal 1986 della compagnia di bandiera australiana Qantas. Senza familiarità genetica e non capacitandosi del perché contrasse la malattia, Brett indagò tra i colleghi, scoprendo casi analoghi oltre la media e giunse alla conclusione di un legame con i pesticidi. Per quasi 20 anni, nei voli a lungo raggio, aveva spruzzato – su base settimanale o quindicinale – insetticida nell’aereo con una bomboletta spray in ogni mano, privo di mascherina o protezione per coprirsi almeno bocca e naso.

Intervista della Redazione Web Macro a Saverio Pipitone tra glifosato, agrobusiness, Ramazzini e gruppo No Pesticidi

Saverio, il tuo nuovo libro Pesticidi a tavola tocca un tema di fondamentale importanza, e che dovrebbe stare a cuore a tutti noi. Si fa presto a dire "pesticidi" ma forse non tutti sanno esattamente di cosa parliamo. Ci puoi spiegare brevemente di cosa si tratta?

I pesticidi sono elementi chimici sviluppati in laboratorio per distruggere forme di vita. La loro origine risale alla Prima guerra mondiale quando il chimico tedesco Fritz Haber inventò delle miscele gassose tossiche per usarle in battaglia e già all’epoca pensò che ristabilita la pace, le stesse sostanze potessero servire all’agricoltura. Infatti furono poi adoperate contro insetti, funghi, microbi ed erbacce per semplificare le lavorazioni, evitare perdite nei raccolti e produrre di più, ma sfasciando il ciclo biologico degli ecosistemi.
L’ecologista biologa Rachel Carson, nel best seller Primavera Silenziosa del 1962, li chiamava “elisir di morte” per indicarne l’immenso potere velenoso su fauna e flora, in un mondo consumato nel giro di un solo secolo da inquietanti tecno-manipolazioni della natura.

Il prodigioso Haber e l’avveduta Carson


Un capitolo estratto dal libro Pesticidi a tavola di Saverio Pipitone (dalla libreria online Macrolibrarsi)

Dalla terra è issata la nube! Nella notte del 22 aprile 1915, la brezza spinge un gigantesco miasma verdastro di odore acre, con un concentrato di 150 tonnellate di gas nocivo al cloro, fuoriuscito da 5.000 fusti collocati su 6 chilometri e schiusi dalle truppe tedesche a Ypres, in Belgio, contro le trincee nemiche. Per i soldati francesi è smarrimento e panico; nella battaglia gridano, ansimano, tossiscono, sputano sangue, barcollano e rotolano sul suolo a causa dell'intenzionale immissione nell’ambiente di quella sostanza tossica che interrompe artificialmente i 15 aliti al minuto dell’essere umano, il quale diviene complice involontario della propria distruzione nell’atto naturale del respirare.

Tecno-manipolazioni della natura e pesticidi: il killer glifosato

Estratto dal libro Pesticidi a tavola di Saverio Pipitone (dalla rivista Scienza e Conoscenza)

Glifosato
: lo abbrevierò con “G” per raccontarne le gesta; per quanto nell’antica simbologia alchimistica il segno alfabetico significhi “creazione”, nel nostro caso è sinonimo di “distruzione” in un mondo consumato nel giro di un solo secolo da inquietanti tecno-manipolazioni della natura.

Come arrivano i pesticidi nel nostro piatto?

Estratto di capitolo del libro Pesticidi a tavola di Saverio Pipitone (libreria online il Giardino dei Libri) 

Erbicidi e insetticidi nel carrello della spesa
Dopo frutta, verdura, vino, birra, pane e pasta, infettati dai pesticidi, finiamo di riempire il carrello della spesa. La giornata inizia in compagnia del glifosato (che d'ora in poi abbrevvierò con "G"), con gli alimenti per la prima colazione, assorbendone residui dalle fette biscottate integrali della Gentilini o dai corn flakes della Kellogg's (test de «il Salvagente» di maggio 2016). Quest'ultimo prodotto è a base di mais, su cui, solo negli Stati Uniti, sono annualmente irrorati oltre 30 milioni di kg dell'erbicida. Sempre negli USA, è stata avviata nel 2016 una class action di consumatori contro la Quaker del gruppo Pepsi con l'accusa di reclamizzare i fiocchi di avena per la colazione come al 100% naturali ingannando, perché contaminati da glifosato. Con il caffè assimiliamo invece il Terbufos, un insetticida strausato nelle coltivazioni brasiliane; un'inchiesta dell'agenzia di giornalisti indipendenti «DanWatch» ha dimostrato come sia causa di malattie per i lavoratori delle piantagioni che, entrandovi in contatto con la pelle, ne rimangono intossicati e manifestano disordini visivi, vertigini, vomito, svenimenti e difficoltà respiratorie.

Moncler e dintorni: affari d’oro in Romania

di Saverio Pipitone [pubblicato il 30/11/2018 in www.labottegadelbarbieri.org]

«Tranquilli! Tranquilli! Son sempre io, gran gallo, l’unico paninaro professionista, troppo giusto!». Molti ricorderanno le battute del comico Enzo Braschi nello show televisivo Drive In su Italia 1 o nel film Italian Fast Food degli anni Ottanta.

Terre Rare, Tecnologie, Schiavismo e Padroni del Mondo

di Saverio Pipitone [pubblicato il 20/10/2018 in www.labottegadelbarbieri.org

Terre rare – in inglese rare earth elements e in sigla REE – è un termine che deriva dalla scoperta nel 1787 del chimico e militare svedese Carl Axel Arrhenius di un minerale nero estratto in una cava nel villaggio di Ytterby in Svezia che chiamò itterbite ma oggi è noto anche come gadolinite. Fino all’inizio del Novecento furono trovati altri minerali affini, da cui vennero sintetizzati ossidi non comuni classificandoli come terre rare per la limitata diffusione: riempirono le caselle vuote della tavola periodica inventata nel 1869 dal chimico russo Dimitri Mendeleev, trattandosi in particolare di 17 elementi: scandio, ittrio, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, lutezio e itterbio.

Il pesticida sia benedetto e (Mon)santo nei secoli

di Saverio Pipitone [pubblicato il 13/12/2017 in www.labottegadelbarbieri.org]

Discutendo di glifosato e delle contraddizioni di Repubblica e della Ue con alcune indicazioni per la dieta dei molti colori

Per iniziare un breve riassunto. Il 27 novembre l’UE ha deciso il rinnovo per altri 5 anni dell’autorizzazione per l’utilizzo del glifosato. È l’ingrediente chimico alla base dei pesticidi sintetizzato nel 1950 da Henry Martin dell’industria farmaceutica svizzera Cilag e ripreso nel 1974 dai laboratori della multinazionale agrochimica statunitense Monsanto che lo brevetta come erbicida con il prodotto ROUNDUP.
Nel 2001 la licenza scade e un centinaio di produttori entrano nel business, verificandosi una esponenziale diffusione globale del diserbante che raggiunge un attuale impiego intorno alle 900.000 tonnellate all’anno. Di basso costo e di facile utilizzo, è considerato un efficiente killer che in dieci giorni elimina radicalmente le erbe infestanti nelle coltivazioni agricole, giardinaggio e manutenzione del verde, ma con disastrosi effetti sull’ambiente e sulla salute umana.

Le scarpe di Totò Riina

Senza dimenticare Dc, Cia e … Dubai

di Saverio Pipitone [pubblicato il 23/11/2017 in www.labottegadelbarbieri.org]

Venerdì 17 novembre 2017 alle ore 3,37 nel reparto detenuti dell’Ospedale Maggiore di Parma è morto di vecchiaia e in cattiva salute all’età di 87 anni Salvatore Riina, «u curtu» (1.58), il capo dei capi della mafia siciliana. Da 24 anni era al carcere duro in 41 bis con 26 condanne all’ergastolo per omicidi e stragi.
Al funerale è previsto l’obbligo categorico che zu Totò indossi calzature eleganti, lussuose e lucide. Era ossessionato dalle scarpe da quando nella natia Corleone cominciò l’ascesa criminale con un gruppo di spietati picciotti e i pezzi da novanta palermitani li chiamavano sprezzantemente viddani e peri incritati, per le origini contadine e le scarpe sporche di fango.
«Non capivano con chi avevano a che fare – disse una volta, intercettato in carcere – mattanza di tonni è stata» riferendosi all’eliminazione fisica degli esponenti di spicco della vecchia mafia.

Non sul solo pane bisogna vigilare

L’analisi di Saverio Pipitone e il commento del M5S sulla nuova legge dell’Emilia-Romagna pubblicati il 17/11/2017 in www.labottegadelbarbieri.org
Se la nuova legge della Regione Emilia-Romagna sul pane e sui prodotti da forno va a tutelare il consumatore è certamente un fatto positivo.

Il biscotto è equo ma forse… un po’ «armato»

di Saverio Pipitone [pubblicato il 15/9/2017 in www.labottegadelbarbieri.org]
 
“L’uomo che salverà il mondo” è il titolo dello spot web di Altromercato per migliorare il pianeta cominciando con il semplice gesto di una colazione equosolidale.

Altromercato ti chiedo: «è davvero così difficile rispondere a quanto scritto da Saverio Pipitone?»

Lettera aperta di Daniele Barbieri (db) del 9 Ottobre 2017 ad Altromercato a nome della “bottega” (virtuale… ma equa e solidale come quelle concrete che del commercio appunto equo e solidale fanno una bandiera)

Il 15 settembre in “bottega” è apparso il post Il biscotto è equo ma forse… un po’ «armato» ovvero «Qualche domanda per Altromercato» di Saverio Pipitone.
In sintesi Pipitone contesta lo slogan di Altromercato «Cerca un biscotto che sia il frutto della collaborazione tra diversi partner che lavorano per uno sviluppo sostenibile» chiedendosi se nella linea Buona Colazione i prodotti siano al 100% equosolidali. E rispondendo così: «È un SI’ per le materie prime che arrivano dagli agricoltori svantaggiati dei paesi latinoamericani, africani e indiani, ma è un NO per la produzione perché effettuata nello stabilimento Tonon a Verona». Il punto dolente – spiega Pipitone – è che, per una serie di intrecci, Tonon si collega al non proprio equissimo Carlyle Group. Eccetera.

Altromercato: nessun dubbio su Tonon, Monviso e Pm&Partners

In risposta all’articolo di Saverio Pipitone ho ricevuto il 12 Ottobre 2017 questo messaggio da Fede Gardella e Paola Iacona – per conto di Altromercato – e lo pubblico in  www.labottegadelbarbieri.org [db]

Gentilissimo, le riporto qui di seguito la risposta di Altromercato alla sua richiesta. Restiamo sempre a disposizione. Cordiali saluti. Fede Gardella e Paola Iacona.

Caro Altromercato con la finanza aggressiva non dovresti avere a che fare

La replica di Saverio Pipitone del 12 Ottobre 2017 in www.labottegadelbarbieri.org

Se Altromercato sente di avere una grande responsabilità nei confronti dei consumatori non può limitare le accurate verifiche nell’ambito della sola filiera produttiva con le formali dichiarazioni di PM & PARTNERS sulla uniformità ai codici etici e di regolamento che vietano di investire in determinati settori.

Amazon: retroscena di un click

di Saverio Pipitone [pubblicato nel numero 49 Estate 2017 di Vivi Consapevole]

Hai mai pensato dove vadano a finire i tuoi soldi quando, con un semplice click, fai un acquisto sul più grande sito di e-commerce del mondo?


In una vignetta di Hafeez sul “The New Yorker” è raffigurata una coppia di coniugi nel salotto di casa. Il marito ha appena aperto una scatola di Amazon con il prodotto ordinato (delle cuffie) e nel pacco trova anche una lettera in busta chiusa e un messaggio. Dà un’occhiata al messaggio e dice alla moglie: «È da parte di Aaron, il dipendente che ha fatto il pacco, mi chiede di recapitare questa lettera ai suoi familiari».

Veloce ma rischioso

Una recensione – in ritardo – a «Forno a microonde? No, grazie» di Savero Pipitone (*)

Ci vuole un’ora o poco più per leggere con calma queste 86 pagine. Se avete un forno a microonde o intendete acquistarlo vi consiglio di trovare il tempo – e 5,90 euri, una spesa sopportabile – per dare un’occhiata a «Forno a microonde? No, grazie» (sottotitolo: «Danni e rischi per la nostra salute») di Savero Pipitone, pubblicato da Macro Edizioni un anno fa.

Il forno a microonde fa male?


Al giorno d'oggi se esiste un elettrodomestico molto diffuso e che ha modificato sensibilmente lo stile di vita moderno, è sicuramente il forno a microonde. Eppure, sebbene sia oramai trascorso qualche decennio dalla sua più ampia diffusione, i pareri sulla sua sicurezza e i possibili rischi per la salute sono ancora discordi.

Forni a microonde: tutto il male (e tutto il bene)

Fuoriuscite radioattive, contaminazioni alimentari, sostanze inquinanti che dai contenitori migrano negli alimenti. A mettere in fila tutti i dubbi e le riserve sulla salubrità dei forni a microonde, passa la voglia di usarli. Ma è davvero necessario rinunciare a uno dei più rivoluzionari elettrodomestici del XX secolo, in grado di cuocere una patata in 3 minuti, e di scongelare un qualsiasi alimento in poco più?
La pensa così Saverio Pipitone, giornalista e blogger, autore di  “Forno a Micronde? No, grazie”, Macro edizioni.
Un volumetto dove lo scrittore giornalista raccoglie la storia del portentoso fornetto, dalla nascita (correva l’anno 1947, il primo modello era alto 2 metri e pesava 350 chili), ai giorni nostri.

Forno a microonde: dubbi e fobie

A fronte del fatto che “lui” può essere considerato a pieno  diritto  appartenente alla specie Homo tecnologicus – caratteristica essenziale della specie è la dipendenza da apparati  tecnologici,  quali smartphone, tablet, PC, smart TV e altre amenità simili –  c’è una sola cosa “tecnologicamente utile” (almeno  per la sottoscritta) che lo atterrisce: il forno  a microonde.

Forni a microonde: dove sta la verità?

È una discussione che non pare avere fine quella sui forni a microonde; ma cosa ancora più preoccupante, una questione sulla quale la scienza ha cercato ben poche risposte, se non quelle adatte a rassicurare i consumatori. Eppure ci sono parecchi elementi che dovrebbero indurre a capirne di più.

Recensione libro "Forno a microonde? No grazie" nel settimanale dei consumatori il Salvagente (numero 39 del 16-23 ottobre 2014)


Il forno a microonde fa male alla salute

Ha senso riscaldare e cuocere il cibo bombardandolo di radiazioni nocive e potenzialmente pericolose?

Ricordate la storiella su come fare una buona zuppa? Si fa preparando tutti gli ingredienti con verdure fresche, cucinandoli a fuoco lento mescolando di tanto in tanto, con tanta pazienza. 
E se dopo tanta attesa, e pazienza la zuppa non sapesse di niente?  No c'è problema! Nel freezer ti aspetta  una zuppa confezionata già pronta da riscaldare in fretta nel forno a microonde. Perccato che quella che chiamiamo zuppa è solo una pietanza industriale che si adatta perfettamente ad uno stile di vita di fast cottura e speed consumo, quindi un cosiddetto junk food, che in italiano vale a dire “cibo spazzatura”.

Il violinista russo che vinse Hitler

In tempi di cattiva memoria storica non è corretto [dunque lo faremo] ricordare che nel febbraio 1943 i nazisti iniziano la loro rotta da un luogo che allora si chiamava Stalingrado. Andò così.

Heil Hitler! Storia di un saluto infausto di Tilman Allert

In un poster scolastico della Germania nazista è raffigurato l’eroe che salva la bella addormentata nel bosco e le rivolge il saluto hitleriano. Sulla copertina dell’abbecedario per la prima classe è disegnata la gente comune che saluta con il braccio destro alzato e la scritta Heil era da ricopiare come esercizio di scrittura.

“Standard and Poor's taglia la stima per il Pil Italiano nel 2014 portandola a zero”

Standard and Poor's è un’agenzia privata di valutazione o rating che emette giudizi sulla credibilità economica e finanziaria di un paese, una banca o un'azienda condizionando scelte finanziarie globali o nazionali che possono avere esiti devastanti per una società. Ma chi le muove? Come funzionano?

Sudditi intelligenti e re tonti

L’aggettivo tonti è sinonimo di sciocchi o stupidi, ma certo non deriva dal dimenticato Lorenzo Tonti [1630-1695].

Il perdente radicale di Hans Magnus Enzensberger

Nel film Private di Saverio Costanzo è narrata la vicenda di una famiglia palestinese che vive in una casa situata nella contesa striscia di Gaza. Un giorno l’abitazione viene improvvisamente occupata per motivi di sicurezza dai soldati israeliani che costringono la famiglia ad andarsene ma il padre Mohammad, docente di letteratura inglese, si rifiuta di abbandonare la casa perché significherebbe perdere la dignità ed entrare in una spirale di odio che coinvolge gran parte del paese. Inizia così una convivenza forzata ed uno dei figli del professore, non reggendo alla situazione, nasconde una bomba nella serra da usare contro i soldati occupanti.

La mano sinistra è sovversiva

Uno sguardo inquietante è definito sinistro. Se arriva una scorrettezza la chiamiamo tiro mancino. Perché tuttora il pregiudizio, almeno nel linguaggio, resta favorevole alla parte destra del corpo?